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La gerarchia della Chiesa cattolica. Il Papa

01/06/2026 19:31

don Dolindo Ruotolo

Catechismo,

La gerarchia della Chiesa cattolica. Il Papa

La Chiesa è sulla terra una società perfetta e ordinata; essa per conseguenza ha dei capi che la reggono. Il capo invisibile della Chiesa è solo Gesù

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La Chiesa è sulla terra una società perfetta e ordinata; essa per conseguenza ha dei capi che la reggono. Il capo invisibile della Chiesa è solo Gesù Cristo; si chiama invisibile perché non si vede con gli occhi nel mondo, ma Egli sta veramente nella sua Chiesa e la regge con la sua divina e misericordiosa autorità. Il capo visibile della Chiesa è il vicario di Gesù Cristo, il suo rappresentante sulla terra, ossia il Romano Pontefice; comunemente si chiama il Papa, ossia il padre per eccellenza. Il Papa è il successore del primo Pontefice che Gesù Cristo mise nella sua Chiesa, è il successore di san Pietro Apostolo; si chiama Romano Pontefice, perché risiede a Roma, e perché a Roma sono stati sempre di diritto tutti i successori di san Pietro. Il Papa è assistito e guidato direttamente da Gesù Cristo nel governo della Chiesa; di modo che Egli è infallibile nelle cose che riguardano la fede ed è infallibile quando parla come Maestro e come capo di tutta la umanità, o come si dice comunemente, quando parla dalla Cattedra. Allora non può sbagliare, perché allora diventa come il portavoce di Gesù Cristo. Se potesse sbagliare nelle cose di fede e di costumi, gli uomini non potrebbero avere più né la certezza della fede, né una regola assoluta e certa per vivere bene; e allora la Chiesa sarebbe inutile per gli uomini. Badate bene: il Papa non è impeccabile, Egli è solamente infallibile come vicario di Gesù Cristo, non già come uomo privato. Si capisce però che quando il Papa comanda, i fedeli debbono obbedire a Lui come obbedirebbero a Gesù Cristo stesso, perché il Papa è sempre il capo della Chiesa. Di modo che quelli che criticano il Papa, ovvero che non obbediscono alle sue disposizioni, non possono chiamarsi buoni cristiani, e corrono pericolo di essere poi divisi dalla Chiesa. Per esempio: se un libro è proibito, un buon cristiano non lo può leggere, ancorché gli sembri ingiusta quella proibizione; se il Papa proibisce ai fedeli certi atti della vita civile, un buon cristiano non può disobbedirgli senza commettere un peccato grave. Il fedele che disobbedisce al Papa o ai decreti ordinati dalla sua autorità, pecca, ancorché fosse un re o un ministro; e se ci sono delle pene spirituali, incorre pure nelle pene spirituali. Il Papa è superiore a tutti per diritto divino e non vi è dignità umana che possa stare al di sopra di Lui. La Chiesa cattolica essendo dilatata per tutta la terra non è retta solo dal Papa, ma anche dai Vescovi, i quali sono istituiti da Gesù Cristo e sono posti dallo Spirito Santo a reggere la Chiesa, sempre sotto la dipendenza del Papa. La Chiesa, quindi, ha questa gerarchia, ossia queste autorità che la reggono: Il Papa è il capo universale di tutti, ed è il vicario di Gesù Cristo. I Cardinali sono come i consiglieri del Papa, e non sono per necessità Vescovi. I Pastori della Chiesa sono i Primati, i Patriarchi, gli Arcivescovi, i Vescovi e gli Abati aventi giurisdizione. Le Diocesi sono divise in parrocchie e a capo di ogni parrocchia vi è un Curato, ovvero un Parroco. I Sacerdoti sono i ministri di Gesù Cristo e sono posti nella Chiesa per amministrare i Santi Sacramenti, per annunziare la parola di Dio e per zelare l’onore di Dio. I gradi inferiori al Sacerdote nella gerarchia sono: il Diaconato, il Suddiaconato, i Chierici minori. I vari gradi del chiericato sono: l’ostiario, ossia chi ha cura delle porte della chiesa: il lettore, ossia chi è incaricato; di leggere in chiesa; l’esorcista che ha il potere di scacciare il demonio; ma nella presente disciplina della Chiesa, per esorcizzare un indemoniato si richiede una speciale autorizzazione. Infine l’accolito, chiamato così perché porta i candelieri nelle funzioni solenni e presta all’altare i servigi inferiori, cioè porta le ampolline per il Santo Sacrificio, serve la Santa Messa ecc. Come vedete tutto è mirabilmente ordinato nella Chiesa, e in tutte le gradazioni dell’autorità è sempre Gesù Cristo che opera. Se la vita della Chiesa dipendesse dagli uomini, sarebbe stata già distrutta da molto tempo, perché fra gli uomini vi sono sempre i buoni e i cattivi in qualunque classe. Anche quando fra i ministri di Gesù Cristo ci può essere qualcuno cattivo, la vita della Chiesa non rimane alterata, perché è sempre Gesù Cristo che la regge. E perché Gesù permette che fra i suoi ministri vi possano essere anche degli uomini cattivi? Perché Dio non forza nessuno a fare il bene, e lascia l’uomo sempre libero, essendo la terra un campo di prova. Inoltre Gesù proporziona i pastori al popolo, e un ministro cattivo è ordinariamente un castigo per il popolo. Ditemi: chi costruirebbe un acquedotto per fare scorrere le acque in un torrente e renderle inutili? Nessuno; e quando l’acqua non va a dissetare una città, ma cade in una fognatura, l’ingegnere lascia che scorra anche per un sentiero sporco. Se i fanciulli si riuniscono per giocare alla scuola, si può pretendere che il padre chiami un maestro per farli scherzare? No, ma il padre lascia che un ragazzo come loro faccia da maestro. Così quando i popoli si staccano da Dio e sono ingrati alle sue misericordie, Dio permette che abbiano dei Pastori proporzionati al loro stato, affinché non si rendano più rei e più ingrati. Non state però a credere a quelli che parlano male del Papa, dei Vescovi e dei Sacerdoti; essi sono peggiori     del demonio e lo fanno per sola malignità. Anzi spesso inventano le più nere calunnie per discreditare i ministri di Gesù Cristo e per distruggere l’opera loro. Rispettate i Sacerdoti sempre; amateli, baciate loro la mano in segno di venerazione, e anche se qualcuno non fosse buono, rispettate in lui il carattere di Gesù Cristo. Nelle sventure e in punto di morte voi non avrete giammai un amico più buono e più sincero di un Sacerdote di Gesù Cristo! Se un Sacerdote non è buono, peggio per lui; darà un conto strettissimo a Dio degli scandali dati. Noi non siamo costituiti giudici suoi, ma dobbiamo solo attingere dalla sua potestà la misericordia di Gesù Cristo. Se ho bisogno di bere, a me che importa che il rubinetto della fontana sia rotto o sia deprezzato? Non è il rubinetto che deve dissetarmi, ma è l’acqua che vi passa.